site de rencontres dordogne La Certosa di San Lorenzo, conosciuta anche come Certosa di Padula, è la più grande certosa in Italia,[1] nonché tra le più famose, ed è situata a Padula, nel Vallo di Diano, in Provincia di Salerno. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
http://it.wikipedia.org/wiki/Certosa_di_San_Lorenzo
Padula (Sa)

Viagra where can i buy without prescription in Topeka Kansas Alle porte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno, le Grotte di Castelcivita costituiscono, con i loro 1.200 metri di percorso turistico su un totale di circa 5.000, uno dei complessi speleologici più estesi dell'Italia meridionale.
http://www.grottedicastelcivita.com/

http://www.techhelpnumbers.com/font/4727 L'Oasi è il progetto di conservazione più importante del WWF Italia e rappresenta l'intervento concreto in difesa del territorio naturale e della biodiversità. Creata nel 1985, ha una estensione di 607 ettari. È un'oasi di protezione della fauna, soggetta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. La gestione è diretta, in convenzione con il comune di Morigerati.
http://www.grottedimorigerati.it/

site de rencontre gratuit jeunes La Costa degli Infreschi, lunga circa 18 chilometri per un'ampiezza di 300 metri dalla linea di costa e che interessa i comuni di Camerota e S. Giovanni a Piro in provincia di Salerno. E' uno degli ultimi lembi ancora selvaggi e intatti della costa tirrenica meridionale. La natura ha conservato la sua integrità solo perché la strada costiera, che nelle altre zone della Campania si sviluppa a pochi metri dal mare, devia a nord verso l'entroterra. La costa di Marina di Camerota offre angoli di suggestiva e selvaggia bellezza: piccole spiagge a ridosso di costoni rocciosi o fra insenature discrete, difese dalla costa alta, cui a volte è possibile accedere solo dal mare.
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click here Il vecchio abitato di San Severino è un borgo medievale abbandonato sovrastante la valle del fiume Mingardo, che qui scava una stretta forra chiamata Gola del Diavolo. Risale al X-XI secolo e serba tracce delle varie epoche storiche fino al Novecento, conservando le rovine di un castello e di una chiesa. Secondo l'umanista Pietro Summonte, il villaggio prese il nome dalla famiglia Sanseverino, la più potente e ricca nel Principato di Salerno, con i Normanni prima e nel Regno di Napoli poi con gli Angioini e Aragonesi.
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L'antica città di Elea, che deriva il suo nome dalla sorgente locale Hyele, fu fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea, nell'attuale Turchia, occupata dai Persiani. La città, nota nel V sec. soprattutto per le figure di Parmenide e Zenone, fondatori della famosa scuola filosofica eleatica, raggiunge un periodo di grande sviluppo in età ellenistica e in gran parte dell'età romana (fine IV a.C. - V sec. d.C., quando il suo nome viene modificato in Velia. Con il Medioevo l'abitato si ritira sull'Acropoli, dove viene costruito un castello.
http://www.archeosa.beniculturali.it/index.php?center=sito&id_sito=3&id_luogo=14

Capo Palinuro è un promontorio roccioso della costa della Campania Meridionale, tra il golfo di Velia e quello di Policastro, nel Cilento. Si spinge per circa 2 km nel Mare Tirreno, a Ovest della foce dei fiumi. Il promontorio è costituito da rocce calcaree che scendono a strapiombo sul mare e nelle quali le acque hanno scavato numerose grotte e profonde gole. È un'importante località turistica, celebre per le bellezze paesaggistiche legate al mare e al suo entroterra e per le reminiscenze storico letterarie legate al suo nome.
http://www.capopalinuro.it/